Torino è una di quelle città che si tende a sottovalutare, almeno finché non ci si arriva con il giusto spirito. Capitale del cioccolato, della carne, degli agnolotti del plin, del gianduia e dello zabaione e di una tradizione di caffè storici unica in Italia, la città sabauda riserva esperienze gastronomiche che nulla hanno da invidiare a mete ben più celebrate. Bastano tre indirizzi per capirlo.
01 — Merenda storica a Torino
Se dovessi scegliere un solo posto dove iniziare a capire Torino, sarebbe questo. Il Caffè Al Bicerin apre i battenti nel 1763 e da allora serve, praticamente invariata, la bevanda che dà il nome al locale: un layered drink in un piccolo bicchierino di vetro fatto di espresso, cioccolata calda e panna montata, sovrapposti in strati distinti e da non mescolare.
Pochi ingredienti di qualità assoluta, nessun fronzolo, un’eleganza discreta che racconta tutto senza dover alzare la voce. Abbinalo a un croissant al burro o alle classiche paste di meliga per un’esperienza completa.


02 — Carne cruda e vino a Torino
Il Mannarino della Rocca è un locale con atmosfera informale dove si capisce subito che il focus è sulla qualità della materia prima. E’ un ristorante gestito da ragazzi dove si ordina al banco in ingresso che è un vero e proprio banco di macelleria. Scegli la cottura della tua carne, scegli la tipologia di carne e il formato. E’ un vero paradiso per gli amanti della carne.
03 — Cucina piemontese moderna a Torino
Il nome in piemontese significa letteralmente “l’oste del fabbro”. L’Ostu del Feramiu è uno di quei ristoranti di cucina piemontese contemporanea dove la tradizione viene rispettata senza essere imbalsamata: i piatti classici del Piemonte esistono, si riconoscono, ma vengono lavorati con una sensibilità moderna che li rende freschi e sorprendenti.
In carta trovi tutto quello che un appassionato di cucina piemontese si aspetta: agnolotti del plin, carni di qualità, verdure di stagione, ma eseguito con una cura nel dettaglio.




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